IL CALVARIO COME GARANZIA DI SVILUPPO - LA CRISI COME OPPORTUNITA' DI CAMBIAMENTO![]()
- Introduce: S. E. Mons.Roberto Busti Vescovo di Mantova
- Prof. Padre Giorgio Maria Carbone o.p. - Padre Domenicano Direttore Edizioni Studio Domenicano - “Il calvario come garanzia di sviluppo"
- Prof. Marco Vitale - Economista d’impresa - “La crisi come opportunità di cambiamento”
Sabato 13-06-2009 ore 16.00 presso la Fondazione Università di Mantova, Via Scarsellini 2 – MANTOVA
"L'obbiettivo è di dare speranza agli uomini che operano ed esortarli ad avere coraggio. Il coraggio dell'abbandono che porta inevitabilmente all'ascolto ed all’umiltà e quindi al cambiamento accettato (sia interiormente sia a livello organizzativo) e persino voluto." S. Grespan
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LA CRISI NON DI UN MERCATO, MA DI UN MERCATO DEGENERATO
Avevano detto:
• che la deregolamentazione selvaggia dei mercati avrebbe portato produttività e benessere per tutti;
• che il darwinismo sociale è il motore dello sviluppo e che la solidarietà sociale era un fattore negativo;
• che le differenze economiche tra ricchi e poveri dovevano crescere per creare una più vigorosa spinta allo sviluppo;
• che bisognava privatizzare ogni cosa, unica via per salvarci dall’inefficienza dello Stato;
• che il mercato e solo il mercato doveva reggere la società senza che altri schemi tenessero insieme il tessuto sociale;
• che la globalizzazione all’Americana era il migliore dei mondi possibili.
Ora sappiamo che non è vero.
Questa non è la crisi del mercato o la fine del capitalismo, ma la degenerazione del mercato e del capitalismo e di una intera concezione che li ha retti negli ultimi venti anni.
E’ ora necessario che gli uomini di buona volontà in USA, in Europa e negli altri continenti gettino ponti di comprensione reciproca e di lavoro comune, liberando il mondo dal talebanismo del mercato, per difendere il mercato.
La capacità di fare del popolo italiano ha superato tanti momenti difficili. Supererà anche questo, purché non si lasci prendere dallo scoramento
Marco Vitale
(tratto dall’articolo di Marco Vitale pubblicato su Il Sole 24 Ore del 28-09-08)
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IL CRISTIANO NON E' TALE SE NON E' UOMO DI SPERANZA
e così diventa grazie all’opera dello Spirito che abita in lui che, prima ancora di renderlo capace di compiere un gesto di speranza, lo fa speranza, depositando nel suo cuore un germe di vita nuova che, secondo il progetto di Dio riceverà un compimento.
Diventato speranza, il cristiano vive e testimonia nella sua vita la speranza.
Ed egli non spera soltanto per sé ma anche per il mondo, affermando che, anche nelle situazioni più disperate c’è una via d’uscita, c’è un riferimento che porta a una meta che è al di là dell’apparente vuoto e del non senso.
Il cristiano spera per sé e per il mondo anche quando la realtà che lo circonda sembra opporre tutto il contrario. Ma tale speranza è possibile soltanto se si rimane uniti a Cristo e si riceve il suo Spirito capace di ribaltare le nostre tombe nelle quali ci siamo ìrifugiati pieni di paura e di sospetti. Per questo si può sperare.
Convegno ecclesiale nazionale di Verona
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PROF. GIORGIO MARIA CARBONE O.P.
Giorgio Carbone è nato a Napoli il 28 ottobre 1969. È frate domenicano e sacerdote. Ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova (1991), il Dottorato in Teologia presso la Pontificia Università “San Tommaso d’Aquino” in Roma (2003) e il Diploma di perfezionamento in bioetica presso la Facoltà di Medicina del Policlinico Gemelli di Roma (2001).
È professore incaricato di Bioetica, Antropologia Teologica e Teologia morale presso la Facoltà di Teologia di Bologna.
Attualmente collabora con diverse istituzioni: è membro della redazione della rivista di filosofia e teologia Divus Thomas (Bologna), è membro corrispondente estero della rivista di teologia La vie spirituelle (Editions du Cerf, Paris), è membro del comitato scientifico dell’Istituto Veritatis Splendor di Bologna; è membro del Comitato Etico dell’Istituto ospedaliero di ricerca e cura Rizzoli di Bologna.
Dal gennaio 2006 è direttore editoriale di Edizioni Studio Domenicano.
È autore di più di cinquanta pubblicazioni di carattere scientifico e specialistico e collabora con alcuni quotidiani e mensili a diffusione nazionale.
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